Giardini terapeutici

Giardini che generano benessere

MATI 1909 ha sviluppato un ramo di azienda dedicato alla progettazione e alla realizzazione di giardini terapeutici, luoghi che hanno un effetto positivo sull’umore e la salute del paziente, avendo in alcuni casi la capacità di diminuire la somministrazione dei farmaci. Grazie alla collaborazione di Andrea Mati con alcune Università, centri di ricerca e aziende specializzate nel settore delle terapie non farmacologiche, MATI 1909 si sta specializzando nella progettazione di giardini dedicati ai bisogni fisici, psicologici e sociali delle persone affette da queste patologie, ponendo attenzione anche nei confronti dei familiari, amici e del personale di assistenza. Presso il centro MATI 1909 è stato creato un modello di giardino dedicato alla patologia dell’Alzheimer studiato per aiutare il paziente e chi lo accompagna a rilassarsi, attraverso stimoli sensoriali, tattili, olfattivi, uditivi e visivi, che generano benessere, per ridurre il più possibile la terapia farmacologica, realizzato in collaborazione con Generali Arredamenti, un’azienda di Pistoia specializzata in ambienti terapeutici per lo sviluppo di terapie non farmacologiche. Piante profumate, aromatiche e dalla fioritura prolungata sono al centro del percorso, ed hanno un effetto terapeutico sul paziente. Nel 2018 sono stati realizzati giardini studiati per l’autismo e la sindrome di Down.

progettazione-giardino-terapeutico-Toscana
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Progetto di ricerca sui giardini terapeutici – Novifra

Il progetto, proposto nel 2017 alla Regione Toscana, ha ottenuto il finanziamento all’interno dei “Progetti di ricerca e sviluppo delle MPMI” e dalla stessa Regione Toscana è stato premiato come eccellenza nell’innovazione terapeutica.
La finalità del Progetto NOVIFRA, sviluppato da quattro aziende toscane, è la realizzazione di un ambiente terapeutico interno alla struttura sanitaria che dialoga con un giardino terapeutico esterno, dove, attraverso l’utilizzo di sensoristica, si sperimentano terapie non farmacologiche nella cura dell’Alzheimer.

Il monitoraggio dei risultati avviene attraverso tecnologie non invasive di tracciabilità, che consentono al personale di seguire gli spostamenti degli ospiti e di osservare le loro reazioni e interazioni con l’ambiente interno ed esterno. All’interno della struttura gli ambienti di permanenza vengono migliorati e resi più rispondenti alle esigenze delle “utenze fragili”, mentre all’esterno pergole vibro-acustiche e ausili motori consentono agli ospiti non autosufficienti di muoversi liberamente e raccogliere stimoli capaci di lenire le fasi acute della loro malattia.

E’ stato realizzato grazie al progetto NOVIFRA un primo giardino prototipo sperimentale aziendale (presso il centro MATI 1909) per pazienti con disturbo cognitivo (Sindrome di Down, Autismo) allo scopo anche di confrontarlo con la tipologia studiata per malati di Alzheimer (realizzato nel 2017 all’interno degli stessi spazi aziendali ).

Il progetto è proseguito con la realizzazione di un giardino terapeutico integrato con un sistema vibro-acustico presso il nucleo Alzherimer della RSA Casa Argia di Figline Valdarno, dove prende vita il monitoraggio vero e proprio previsto dal progetto stesso che si concluderà nel mese di maggio 2020.

 

Per maggiori info : Progetto Novifra

I nostri convegni sui giardini terapeutici

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